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26 maggio 2018
In Universale Economica

1963



Dal 3 all'8 ottobre 1963 all'Hotel Zagarella di Palermo una trentina di scrittori (il cosiddetto "Gruppo 63") si radunano per imprimere una svolta al dibattito letterario in Italia. Una prima testimonianza di questo gruppo l'aveva data l'antologia I Novissimi (1961) curata da Alfredo Giuliani per la biblioteca del "Verri". Sopra, nella foto, Elio Pagliarani, Vanni Scheiwiller, Umberto Eco, Nanni Balestrini, Edoardo Sanguineti, Alfredo Giuliani.
In alto a destra, l'annuncio di Capriccio italiano di Sanguineti.

Qui sotto, da destra a sinistra: Giorgio Manganelli con l'editore; Alberto Arbasino, di cui si pubblica un romanzo aperto ai futuri trent'anni, Fratelli d'Italia; Luigi Meneghello (Libera nos a malo ).
A seguire una foto scattata alla Biennale di Venezia, 1964; da sinistra: Elio Pagliarani, Furio Colombo, Giuseppe Ungaretti, Carla Vasio e Inge Feltrinelli; dietro: una nipote di Pirandello, Antonio Porta, Nanni Balestrini e Enrico Filippini.
In fondo
il volume Gruppo 63. La nuova letteratura. 34 scrittori, Palermo ottobre 1963, a cura di Nanni Balestrini e Alfredo Giuliani.




Del "Gruppo 63" la Feltrinelli ha pubblicato e pubblicherà parecchi autori: Alberto Arbasino (L'anonimo Lombardo, 1959; Parigi o cara, 1961; Fratelli d'Italia, 1963; La narcisata, La controra, 1964), Nanni Balestrini (Come si agisce, 1963), Oreste del Buono (L'amore senza storie, 1958; Un intero minuto, 1959; Per pura ingratitudine, 1961; Facile da usare, 1962; Niente per amore, 1962), Francesco Leonetti (Conoscenza per errore, 1961), Germano Lombardi (Barcelona, 1963) Franco Lucentini (Notizie degli scavi, 1964), Giorgio Manganelli (Hilarotragoedia, 1964), Giancarlo Marmori (Lo sproloquio, 1963), Edoardo Sanguineti (Capriccio italiano, 1963; Triperuno, 1964), Gillo Dorfles (Ultime tendenze nell'arte d'oggi. Dall'Informale al Concettuale, 1961). La Casa editrice diviene quasi naturalmente il punto di riferimento del "Gruppo 63".