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Risultati: in rosso i libri; in nero gli autori
20 gennaio 2022
In Universale Economica
"la Repubblica" , 06/11/2006
Stefano Clerici , Il "diario" della madre di Gesù

Questo libro è un inno all´Amore. A quel Primo Grande Amore che ha fatto e continua a fare la storia dell´intera umanità. Di ogni razza, fede o censo. È l´amore materno, che non conosce dubbi, che è sempre fatto di sorrisi, di gioia e di incredibile forza di fronte a qualsiasi sofferenza cui il destino ti possa chiamare. Per i cattolici - non solo credenti e praticanti - il più fulgente esempio di questo Primo Grande Amore s´è verificato 2006 anni fa, in una grotta di Betlemme, quando Miriàm-Maria, diede alla luce Gesù di Nazaret. Un evento soprannaturale? Sì, per la sacre scritture. Ma, a ben pensarci, un evento che si ripete sempre, senza confini di tempo o di spazio. Ciò che si legge in questo "Vangelo secondo De Luca" (absit iniuria verbis) non è il teologico o filosofico tentativo di spiegazione di un mistero, bensì la descrizione - raccontata in prima persona dalla stessa Madre di Dio - dei sentimenti, dei pratici problemi quotidiani, delle preoccupazioni, delle ansie e delle speranze che sono legate a una parola universale: madre. Solo che Maria, come si può ben capire, è una madre tutta speciale. Non solo per il figlio che ha generato, ma per come quel figlio è stato concepito. “Glielo dissi il giorno stesso - così si apre il racconto - non potevo stare una notte con il segreto. Eravamo fidanzati. Nella nostra legge è come essere sposati, anche se non ancora nella stessa casa. Ed ecco che ero incinta …” E qui entra in scena anche l´altro vero protagonista: suo marito Giuseppe. Quella gravidanza è per lei una storia non facile da spiegare al proprio uomo e agli altri. Ma il Primo Grande Amore è anche frutto della fede, oltre che del sentimento. La preoccupazione di Giuseppe non è tanto quella di essere convinto del divino evento - perché lui in cuor suo sa - ma quella di difendersi dal giudizio altrui. “Dobbiamo trovare - dice - una versione della tua gravidanza fuorilegge … Ti amo, ti chiedo questo perché ti credo e voglio salvarti”. Altrimenti, a Maria sarebbe toccata la lapidazione per adulterio e Giuseppe avrebbe dovuto scagliare la prima pietra. Poi la storia va come tutti sappiamo. Maria e Giuseppe partono per il censimento voluto dai romani. La madre di Maria è terrorizzata all´idea che la figlia possa perdere il bambino e che lei non possa starle vicina. “Ascoltavo - dice Maria - le sue raccomandazioni affannate … Mi rallegrava partire, partorire … Ti porterò un bel nipotino, madre, abbi fiducia …” A Erri De Luca va riconosciuto un grande merito: quello di aver raccontato la nascita di Gesù attraverso una sorta di diario di Maria Vergine. Ma facendo in modo che in questo "diario" si possano riconoscere la femminilità e il coraggio delle donne. Di tutte le donne.