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30 novembre 2021
In Universale Economica
anteprima
copertina
New York Blues

Traduzione: Delfina  Vezzoli
Contributi: Goffredo  Fofi
                 Francis M.  Nevins
Collana: Universale Economica Noir
Pagine: 264
Prezzo: Euro 8
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In breve
Apre la serie Noir in UE il primo dei due volumi di racconti raccolti, in occasione del centenario della nascita di Cornell Woolrich, dal suo biografo Francis M. Nevins.
Il libro
Per festeggiare i cento anni della nascita di Woolrich, Francis M. Nevins ha raccolto in un volume quattordici racconti editi su riviste pulp (“Detective Fiction Weekly”, “Pocket Detective”, “Argosy”, “Dime Detective”, “Black Mask”, “Baffling Detective Stories”). I primi tredici furono pubblicati tra il 1936 e il 1943. Il quattordicesimo, New York Blues, che dà il titolo al primo volume, ha una storia diversa. Uscì postumo nel 1970 sulla “Ellery Queen’s Mystery Magazine” e fu probabilmente l’ultimo dei suoi racconti. È uno splendido compendio, un epitaffio che racchiude in poche pagine tutti i motivi della fiction di Woolrich: virtuosismo stilistico, forza evocativa, dominio della solitudine, struggimento per amori impossibili, follia, disperazione e morte, ovvero, tutti i colori del buio. Gli altri racconti appartengono al periodo più fecondo dell’autore, quello in cui lavorava e produceva così tanto da doversi inventare due pseudonimi (William Irish e George Hopley) per poter pubblicare tutto ciò che usciva dalla sua macchina da scrivere. È questo il periodo in cui Woolrich, dopo tanti tentativi, abbandona il romanzo tradizionale per dedicarsi anima e corpo al giallo. Con il successo, anche la radio, la tv e il cinema si ispirano alle sue storie: tra il 1942 e il 1950 escono quindici film tratti dalle sue opere. In seguito, registi famosi come Truffaut, Siodmak, Tournier e Hitchcock porteranno sul grande schermo e al grande pubblico le sue ossessioni in opere di culto come La finestra sul cortile, La sposa in nero o La mia droga si chiama Julie.
Approfondimento
“Cornell Woolrich può distillare più terrore, più eccitazione, più suspense dagli eventi comuni meglio di chiunque altro.”
Ellery Queen

“È stato il Poe del ventesimo secolo e il poeta delle sue ombre. È stato l’Hitchcock della scrittura.”
Francis M. Nevins

Leggi l'estratto
 La postfazione di Goffredo Fofi a New York Blues

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