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Risultati: in rosso i libri; in nero gli autori
30 novembre 2021
In Universale Economica
anteprima
copertina
Mephisto
Romanzo di una carriera

Traduzione: Fulvio  Ferrari
                 Marco  Zapparoli
Contributi: Goffredo  Fofi
Collana: Universale Economica I Classici
Pagine: 312
Prezzo: Euro 10
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In breve
Il romanzo di una carriera nel Terzo Reich: il commediante come simbolo di un regime burattinesco, falso e bugiardo.
Il libro
Klaus Mann (il figlio di Thomas, morto suicida nel 1949), negli anni trenta, dopo che la sua famiglia aveva lasciato la Germania per l’avvento del nazismo, scrisse questo libro, pubblicato per la prima volta in Olanda nel 1936. Ha per protagonista un attore ambizioso, ispirato alla figura di un amico, nonché cognato, dell’autore, Gustaf Gründgens, il marito della sorella Erika. Hendrik Höfgen è un attore di talento, ingegnoso ma antipatico, una figura demoniaca e decadente; più che carattere, possiede vanità. È un autentico commediante e, quando sale al potere Hitler, se in un primo momento dubita sul da farsi, poi si convincerà del senso di adeguarsi al nazismo. Diventa così uno dei favoriti di Göring e uno dei più importanti artisti del tempo in Germania. Höfgen trova giustificazione per sé al proprio tradimento degli ideali giovanili e si trasforma pian piano in una creatura del regime. Al libro di Klaus Mann si è anche ispirato il regista Istvan Szabò per il film omonimo con Klaus Maria Brandauer, vincitore dell’Oscar come migliore film straniero nel 1981 e del David come migliore film e migliore attore stranieri nel 1982. Mephisto è stato pubblicato in Italia da Garzanti nel 1989.
Approfondimento
“Della sua vanità soffriva come di una ferita. Era quella febbrile appassionata volontà di piacere che dava al suo essere lo slancio, l’empito in cui però, letteralmente, egli sembrava consumarsi. Quanto grande doveva essere il complesso di inferiorità che cercava il suo compenso in quel fuoco d’artifizio di amabilità!… Chi sia veramente amato anche da un solo individuo non ha bisogno di continuamente sedurre.”
Klaus Mann ricorda Gustaf Gründgens
- Jurek Becker
- Hugo Claus
- Imre Kertész
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