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Risultati: in rosso i libri; in nero gli autori
24 gennaio 2022
In Universale Economica
anteprima
copertina
La sofferenza del Belgio

Traduzione: Giancarlo  Errico
Collana: Universale Economica
Pagine: 672
Prezzo: Euro 12,5
Compra su lafeltrinelli.it
In breve
Il romanzo traccia un ritratto del Belgio e la descrizione del passaggio emotivo , sessuale e politico all'età adulta di un ragazzino.
Il libro
Approfondimento

Fiandre, 1939. Sui dieci anni di Louis Seynaeve grava, opprimente e ambigua, l’ombra di un mondo retrivo e conformista. Per sfuggire alla bigotta realtà del collegio di suore in cui è confinato, Louis lascia briglia sciolta alla sua immaginazione. Tra le parole d’ordine e i libri proibiti della società segreta che fonda con i suoi compagni, si avvia insofferente verso l’adolescenza che, insieme ai turbamenti di una torbida e visionaria fantasia, porta con sé i primi inquietanti segnali dell’invasione nazista. Costretto dagli eventi a lasciare la scuola e tornare all’angusto paese natale, Louis si ritrova immerso nell’ipocrisia piccolo-borghese della famiglia: un padre sbruffone che sembra accogliere con pavido entusiasmo l’Occupazione, una madre che pare felice di lavorare - e divertirsi - con i tedeschi. Seguendo le tracce delle sue prime avventure infantili, mosso più dalla ricerca di un’identità che da fondate convinzioni politiche, Louis si iscrive al Movimento giovanile hitleriano. Ma sono la confusione, la nostalgia, il tradimento a segnare gli anni della sua maturazione. Gradualmente, esposto agli orrori della guerra e alle contraddizioni della pace, alle ambivalenti reazioni di chi resiste e di chi collabora, il ragazzo ormai cresciuto impara a guardare la realtà, a dare voce agli eccentrici e variopinti personaggi che lo circondano, a interpretare l’eccezionalità del momento storico in cui si trova a vivere il suo paese, il suo popolo.
Unanimemente riconosciuto come il fondamentale romanzo fiammingo del dopoguerra, La sofferenza del Belgio offre un vivido ritratto di un mondo poco conosciuto che, colto in un momento di pressione estrema, vede trionfare la corruzione morale, l’ambiguità politica, l’inconsistenza dei suoi valori umani.
Il controverso e ambivalente cammino di un ragazzo verso l’età adulta. Un impietoso e affascinante ritratto del Belgio, travolto dagli orrori della seconda guerra mondiale. Il capolavoro del Novecento fiammingo, tradotto in tutto il mondo, finalmente in Italia.



Alcuni commenti della stampa straniera

"Ha tutto ciò che occorre per diventare un classico." Le Monde

"Un romanzo assolutamente straordinario. Leggerlo è un must." Le Figaro

"Un capolavoro." Das Tagesspiegel

"Claus è un grandissimo e commovente scrittore." Deutsche Allgemeine Sonnstagsblatt

"La sofferenza del Belgio è uno di quei romanzi completi, in quanto tale anche molto ironico e divertenre, che raccontano la vicenda di alcuni personaggi e, insieme, di un intero paese". Corrado Augias, Il venerdì

"Hugo Claus ha compiuto un miracolo. Ha saputo restituire il clima, la cronaca minuta, i pensieri, il linguaggio, i sentimenti di un periodo fra i più tragici della storia europea, l'occupazione nazista durante la seconda guerra mondiale, in quella periferia spirituale che è la Fiandra." Giovanni Carpinelli, L'Indice

"Il romanzo ha la forza di un capolavoro ed è costruito con la tensione dei libri che sanno parlare al cuore" Frediano Sessi, Il Corriere della Sera

"A Claus riesce benissimo di compiere un'impresa che, giustamente, atterisce psicologi, pedagogisti, narratori: quella di raccontare le metamorfosi, addirittura quotidiane, di un adolescente assorbito da tutto, travolto da mille stimoli, attraversato da funamboliche contraddizioni." Antonio Faeti, La Stampa Tuttolibri

"Ciò che sorprende di più nella pagina di Claus, nei modi del suo discorso narrativo è lo sguardo attraverso il quale eventi e personaggi vengono rappresentati." Rocco Carbone, l'Unità

"Hugo Claus ci ha regalato un capolavoro sia per la lucida denuncia che per la quantità e la qualità delle continue suggestioni" motivazione del Premio Nonino 2000


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