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20 luglio 2018
In Universale Economica
anteprima
copertina
Montedidio

Collana: Universale Economica
Pagine: 144
Prezzo: Euro 6,5
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In breve
E se i napoletani fossero una delle dieci tribù perdute di Israele? Dalla Napoli di Montedidio, da Don Rafaniello, da Mast'Errico e dai ragazzi di strada la forza aspra e quotidiana dei sentimenti, la forza simbolica delle immagini.
Il libro
Non ? Gerusalemme, ? Napoli, ? un suo quartiere dal nome solenne e abusivo, Montedidio, dove frigge la vita di una folla densa e dove neanche i morti se ne stanno quieti. A tredici anni un ragazzino impara il lavoro, l'italiano e l'ammore, quello con doppia emme. Si allena in segreto a far volare un magico pezzo di legno. A un suo amico, un vecchio calzolaio ebreo piovuto dal nord dell'Europa, arriva finalmente a scadenza una profezia, sotto la specie di un battito di ali. Protagonista ? un luogo, Montedidio, un rilievo di tufo abitato da millenni, stratificato a ossa e ceneri vulcaniche. Dall'alto di un suo tetto la mezzanotte di capodanno esplode come un cratere, libera voli, spalanca precipizi.
Approfondimento
"Chi salirà nel monte di Dio? Chi ha le mani innocenti e il cuore puro."
Un quartiere di vicoli a Napoli: Montedidio. Un ragazzo di tredici anni va a bottega da Mast’Errico, il falegname. È l’inizio della sua vita nuova, la vita che a sera, a casa, in una casa vuota per l’assenza del padre e per la malattia della madre, il ragazzo va scrivendo su una bobina di carta avuta in regalo dal tipografo di Montedidio. Ha anche un altro regalo, che porta sempre con sé, un bùmeran, un legno nato per volare che il padre ebbe a sua volta da un marinaio di passaggio. Così passano i giorni: Mast’Errico gli insegna il mestiere e Don Rafaniello, uno scarparo che Mast’Errico tiene ospite a bottega, gli insegna a pensare sugli uomini e sulle cose. Don Rafaniello, rosso di capelli, piccolo, con una gobba a punta, viene da lontano, parla a volte una lingua sconosciuta e il suo nome napoletano assomiglia all’altro suo nome, quello vero, Rav Daniel. Sulla bobina di carta che si srotola e si riarrotola il ragazzo scrive anche di Maria, tredici anni anch’essa, ma tredici anni "più cresciuti". Maria, infatti, "sa le mosse delle donne" profuma di cioccolato, origano e cannella e l’ombra scura della vita si è già posata su di lei. Sul terrazzo dove si stendono i panni, alto sopra Montedidio, il ragazzo si allena col bùmeran, mentre il cielo pieno di stelle, come una rete di nodi, copre il suo amore intenso e acerbo con Maria. Forse una notte, la notte di Capodanno, il bùmeran volerà, dalla gobba di Don Rafaniello si spiegheranno le ali e forse anche Rav Daniel volerà verso Gerusalemme. Intorno, e per sempre, l’odore della marina, i pescatori che tirano le funi delle reti, i venditori di polpi e di olive, l’orgoglio di essere figli, e amati: la poesia della quotidianità, la fantasia del futuro che accade, una povertà che costruisce la vita e la ricchezza dei ricordi.

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