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26 aprile 2019
In Universale Economica
La Cina è vicina: il blog di Giorgio Bettinelli
Bozzetti a chiaroscuro di cinesita', come prologo a una cronistoria vera e propria e cronologica che iniziera' dal prossimo aggiornamento del blog 12 marzo 2007


Vecchi dal viso scavato e gli occhi che sembrano non capacitarsi ancora; vecchie con ragnatele di rughe sul viso, magrissime, sedute su una seggiola di paglia davanti all’uscio di casa, con le mani in grembo o assorte a intrecciare un cesto di vimini: quante volte vi ho fotografato!
Quella di questi uomini e donne e’ stata la vera, la piu’ grande avventura che si possa vivere in Cina. L’avventura di arrivare alla sera o alla notte della propria vita dopo avere speso la mattina e il pomeriggio cercando di sopravvivere tra la rivoluzione, le carestie, i signori della guerra e della terra, la guerra civile, i proclami della Repubblica Popolare, il disastro del Grande Balzo in Avanti, le atrocita’ della Rivoluzione Culturale, il perdere il treno delle Zone Economiche e del “socialismo non e’ essere poveri; socialismo e’ diventar ricchi” secondo la nuova etica marxista-capitalista di Deng; lo stupore e il disorientamento della nuova Cina e del boom economico (boom per altri, non per loro e per le loro tasche sempre piu’ vuote). Un’avventura fatta di sopportazione, di fatica, di stenti, di montagne scalate, di fiumi guadati, di dolore, di sentieri e pantani, di negozi senza niente da vendere e di soldi che non avrebbero potuto comprare niente comunque; di niente elettricita’ e poche lucciole per lanterne.
Tutto il resto e’ avventura che allarga i polmoni con la gioia di viverla, tra i disagi e gli spazi aperti; e’ sport, esplorazione, sport estremo, avventura in sedicesimo, come gli All China Tour in Vespa o i viaggi in motocicletta, in jeep o in bicicletta o a piedi o in parapendio o in deltaplano o dove e come si vuole. La loro e’ stata una vera, e loro malgrado, grandissima avventura che li ha fatti arrivare a oggi dopo essere sopravvissuti a ieri. Per un domani che nessun esperto sa ipotizzare nel grande punto interrogativo che si chiama Cina... O semplicemente per chiudere gli occhi una volta per tutte e andare verso un Gran Forse, come Rablais nelle sue ultime parole.


Shanghai! La Parigi dell’Est, la citta’ dei nuovi arricchiti; regno degli avventurieri, dei giocatori d’azzardo, del Bund e delle Concessioni straniere, degli spacciatori ed ex oppiomani ora eroinomani o barcollanti di baijiu, dei businissman e dei funzionari stranieri mandati dalle loro aziende in cerca di opportunita’, delle hostess accompagnatrici di giorno e cavalcanti di notte; dei truffatori, dei banchieri e dei ladruncoli di strada. Puttana d’Oriente e skyline che fara’ arrossire New York, se non lo fa di gia’; decadente e culla di proclami rivoluzionari; fortuna che e’stata e fortuna che sara’ nel bussolotto dei dadi del destino; villaggio di pescatori negli Anni 10; Swinging Shanghai negli Anni 30; dimenticata negli Anni 60; risorta senza freno, fin dove si puo’ risorgere e immaginare: Shanghai!
Mi sentiro’ sempre a mio agio tra le tue viscere, ma non ti amero' mai.


Luoyang, che insieme a Kaifeng e' stata una delle due antiche capitali che l'Henan ha offerto alla Cina, ha nelle sue vicinanze, rispettivamente a 18 e a 15 Km, due punte di diamante della storia cinese in pietra e mattoni: le Cave di Longmen e il Tempio di Bai Ma.
Le sculture e i bassorilievi delle Longmen Caves comiciarono a essere strappati alla roccia dal sudore anonimo di migliaia e migliaia di braccia nel 494 d.C durante la dinastia degli Wei del Nord, che dall'originario Shanxi avevano spostato la loro capitale a Luoyang.
Nel corso dei successivi due secoli, piu' di 100.000 statue, stauine e statue gigantesche del Buddha e dei suoi discepoli furono scavate nella pietra lungo un chilometro di entrambe le rive rocciose del fiume Yi; la statua piu' alta che sfiora i 17 metri, quella piu' piccola che non arriva a 2 centimetri!
Una vera miniera d'oro all'aperto, nell'Ottocento e nel Novecento, per i cacciatori europei di souvenir esotici, che armati di scalpelli, seghe e martelli decapitarono la gran parte delle statue per rivendere teste in pietra dal valore inestimabile a collezionisti privati e a musei in Europa e negli Stati Uniti. Il furore della Rivoluzione culturale ha aggiunto poi la sua brava dose di distruzione. E nonostante cio' le Longmen Caves (con quelle di Datong nel nord di Shanxi, che la Vespa si riserva d'incrociare nell'autunno del 2007) sanno togliere il fiato e far galoppare la mente; sanno impressionare con la loro grandezza e la loro minuzia da lavorio di termiti o tarli umani, e stringere il cuore se ti fanno pensare a quello che dovevano essere, con teste e senza scempi futuri, rigogliose di colori e affreschi che ancora resistono in pochi, sparuti angoli di pietra.
A 15 Km da luoyang, il Tempio di Bai Ma (cavallo bianco), benche' molto meno impressionante, e' comunque il piu' antico tempio buddista di tutta la Cina, essendo stato costruito nel I secolo d.C. La struttura originaria di edifici e pagode se ne e' andata ormai da tempo nella polvere di due millenni, ma una statuta del Buddha intagliata nel legno e dipinta d'oro durante la dinastia Ming rimane, insieme a una piu' antica pagoda a tredici livelli, alta 35 metri e a forma di asparago panciuto, che e' un po' il trademark di Bai Ma...


Whushu, letteralmente “arte del combattere”, e’ il termine cinese per “arti marziali”, e siano queste gongfu o karate o takendo o judo o taiji o qigong, tutte ebbero origine e si svilupparono dalle antiche tecniche di combattimento cinese, e piu’ precisamente tra le pagode e i monaci di un preciso luogo: lo Shaolin Temple, fondato nel IV secolo d.C da un leggendario monaco indiano in pellegrinaggio in Cina. L’apprendimento e la maestria di queste tecniche, basate all’origine sul movimento degli animali, presupponevano una vasta conoscenza esoterica che poteva essere tramandata soltanto, in un rapporto maestro/discepolo, tra le mura di un monastero, e la quiete di Shaolin, nella catena montagnosa di Song Sha a 80 Km da Luoyang, fu il luogo dove tutta la storia ebbe inizio.
E dopo aver sofferto la loro parte (per esempio nel 1928 quando il locale Signore della Guerra Shi Yousan ordino’ di dare fuoco a quasi tutti gli edifici del Tempio; o nei primi Anni Settanta durante la Rivoluzione Culturale, per mano dello zelo iconoclasta delle Guardie Rosse), adesso i monaci di Shaolin hanno accantonato un pochino la spiritualita’ e l’esoterismo e trasformato il whushun in un grande business, con migliaia e migliaia di adolescenti che arrivano da tutta la Cina per apprendere l’arte sottile delle arti marziali, con studenti stranieri da tutte le aprti del mondo e aspiranti Bruce Lee o comparse e figuranti di Hong Kong che si riversano a frotte per i seminari e gli stages; con file di pullman di turisti mordi e fuggi, con festival e performance da Suoni e Luci sul Nilo.
L’esoterismo, la meditazione e l’autodifesa, nella Cina di oggi, passano anche attraverso la strada del prmagmatismo e dell “Arricchirsi e’ Glorioso” di dengxiaopingiana memoria...


Se un giorno Cina & India si mettessero a passeggiare insieme sottobraccio per le strade del mondo, non ci sarebbe piu' trippa per i gatti, come dicono i romani che in fatto di trippa la sanno lunga. E quanto mi farebbe piacere che il nord del mondo di adesso emigrasse con le valige di cartone in cerca di fortuna nel sud del mondo di adesso, nord di domani, ricatapultando la storia e facendo diventare il porto di Bombay/Mumbai o di Hong Kong/Shangang lo stesso miraggio che era Ellis Island negli anni Venti per gli italiani o Lampedusa negli anni duemila per i tunisini!
Oh, se invece di una mazzata in testa con la clava gli uomini del paleolitico si fossero dati una stretta di mano, forte e sorridendo, la storia dell'umanita' sarebbe stata una storia ben diversa!.
Tra tutte le fedi politiche, filosofiche o religiose, l’utopia e' quella che piu’ mi sta simpatica.


PS. Proprio oggi, esattamente 10 mesi fa, iniziava questo All China Tour: 12 maggio 2006, da Piazza Tiananmen a Pechino. 23.000 Km gia’ percorsi, 19 province cinesi gia’ attraversate: chilometri, province, avventure, contrattempi, gioie, momenti esilaranti, tristezze, tempeste, cielo specchiato e senza nuvole... di cui mi accorgo di non aver detto ancora praticamente nulla, o quasi.
Lo faro’ da ora in poi; dal prossimo aggiornamento del blog. Non un diario nel vero senso della parola (nemmeno ne sarei capace) ma una sorta di annotazioni in ordine conologico dalla partenza a ora, e poi lungo il cammino fino all’arrivo, che a occhio e croce dovrebbe essere lontano ancora 40.000 Km e altri dieci mesi, forse un anno.
A tra qualche giorno. Giorgio
 
I vostri commenti
Il commento di Sarino 23 maggio 2007


Come successo a molti lo scorso febbraio scopro per caso nella sezione viaggi di una libreria l'incredibile mondo di Giorgio. Non so ancora chi sia, ma sono certo sin da subito che la sua volontà è forte e la sua avventura è unica, e incarna il mio sogno on the road. Spero presto in nuove righe, intanto ti seguo sul blog. Grazie Giorgio and may the road rise to meet you...


 
Il commento di Gianni 18 maggio 2007


Bella Gió..da quanto vedo in foto..tutto bene!Mi sembra pure che hai preso qualche chilo..non sia mai!ahahah!Continua cosi amico mio...anche se in mozambico non ti vedró, visto ché lasceró questo splendido posto tra un anno..spero vederti in qualche altro posto..salutoni fraterni. Gianni *se hai tempo scrivimi sulla mia e-mail


 
Il commento di iren 15 maggio 2007


Tu non puoi immaginare quanto il tuo (credo) primo libro "in vespa" sia stato un compagno di viaggio per un pezzetto della mia vita. Sono passati anni ma ricordo l'emozione di un giovane amico pakistano sulle montagne o qualcosa riguardo ad una coca-cola e poi un incidente e poi disguidi alla frontiera e altri momenti che mi hanno riportata ai miei viaggi che sono stati il meglio della mia esperienza fino ad ora. Sei un vero mito.


 
Il commento di mateto 29 marzo 2007


Ciao Giorgio sono matteo, ci siamo conosciuti a Jinghong ormai un paio di anni fa (ricordi?). Volevo solo augurarti buon viaggio e ogni bene possibile. Vai a tavoletta!!!


 
Il commento di Claudio 25 marzo 2007


“socialismo non e’ essere poveri; socialismo e’ diventar ricchi” e io che pensavo "socialismo è liberazine"!! buon viaggio Giorgio


 
Il commento di giorgio per mattia 17 marzo 2007


Thanks Mattia di Pavia (rima baciata) per i complimenti e gli apprezzamenti rivolti ai libri. Continua a viaggiare, continua a mettere i primi passi fuori dalla porta di casa, e poi la filosofia del viaggio si sintetizza da sola, passo dopo passo. Con motorino.it siamo amici, e passero' a leggere sullo schermo il tuo articolo. Risentiamoci quando vuoi. Giorgio


 
Il commento di giorgio per sandro 17 marzo 2007


caro sandro; grazie a te per quello che mi scrivi. Zuccheroso?? Vuoi scherzare? E' uno degli auguri piu' belli che una persona possa fare a un'altra persona, ovunque sia; e anch'io auguro a te la stessa cosa. Giorgio


 
Il commento di giorgio per giorgio dei grandi laghi 17 marzo 2007


ciao omonimo africano/belga: felice di risentirti. Il libro lo sto scrivendo quasi in contemporanea col viaggio. altre nuove le trovi se clicchi sull'altro blog nella pagina del fansclub. Ti abbraccio dallo Xishuangbanna. Giorgio


 
Il commento di giorgio per stefano 17 marzo 2007


ricordo benissimo, stefano; piovosa Pingyao, io che stavo andando a Hong Konk per prendere un visto nuovo e ritornare di corsa a Pingyiao con ali scintillanti, per riprendere la Vespa e ripartire. Da allora molte cose, molti altri chilometri, molte altre persone e avventure, disavventure, giornate difficili o giornate cosi' facili da sembrare una benedezione. E tu? E il gruppo col quale viaggiavi? Fammi sapere and keep in touch. Giorgio


 
Il commento di giorgio per ergo 17 marzo 2007


senz'altro, ergo: smarrimento e' UNA delle parole giuste, insieme a tante altre con le quali si possono cercare d'interpretare le rughe di queste persone passate attraverso i cinquant'anni forse piu' tubolenti che una nazione abbia vissuto dal dopoguerra. Fatti risentire, quando vuoi/puoi. Un caro saluto. Giorgio


 
Il commento di giorgio per lorenzo 205 17 marzo 2007


ciao lorenzo, hai proprio ragione: ci mancava poco che dagli auguri di buon natale passassi direttamente a quelli di buona pasqua. Ma dal Chinese New year vita nuova, e adesso i blog pioveranno a raffica, insieme ai 40.000 Km o giu' di li' che mancano ancora. Ti abbraccio, Giorgio


 
Il commento di ciorgio per stefano erfini 17 marzo 2007


ciao stefano, grazie per il tuo saluto da crema allo Yunnan, che mi ha fatto molto piacere. Qui tutto bene: macino chilometri (gia' piu' di 23.000 nel Celeste Impero, e scrivo). E li'? Fammi sapere. Spero di risentirti presto. Giorgio


 
Il commento di stefano erfini 16 marzo 2007


Ciao Giorgio spero tutto vada per il meglio, a quando il tuo nuovo libro ? Un saluto e un abbraccio da Crema !


 
Il commento di Lorenzo205 16 marzo 2007


Ohhhh! Finalmente! Era talmente tanto tempo che stavo seduto su questo paracarro, che quasi non mi ricordo più... mancavano pochi giorni a Natale... e continuavo ad aver davanti agli occhi quel povero vecchio maltrattato che buttava sangue dalla bocca... sapevo che prima o poi la Vespa sarebbe ripartita e me ne stavo qui, col pollice alzato, in attesa che il viaggio continuasse anche per noi che siamo fermi a casa. Se permetti ora mi metto qui, seduto buono in un angolino. Tu guida tranquillo e portarci a spasso per la Cina. Grazie Giorgio!


 
Il commento di ergo 16 marzo 2007


quando leggevo dei vecchi, mi venivano in mente quelli che ho fotografato nei vicoli poveri di shangai... il loro volto è espressione forse anche dello smarrimento che provano di fronte a questo anomalo sviluppo del loro paese... ciao ergo http://conoscereilmondo.blogspot.com


 
Il commento di stefano 16 marzo 2007


ciao giorgio, sono stefano. ci siamo incontrati in un piovoso giorno estivo su di un autobus che partiva da pyngyao. conoscere gli effetti della Storia, con la S maiuscola, sulla vita della gente comune è, a volte, quello che spinge al viaggio e tu lo hai descritto molto bene! ciao stefano


 
Il commento di Giorgio 15 marzo 2007


Dai grandi laghi africani dove parlavo ammirato delle tue avventure agli amici che ancora non ti conoscevano, al Belgio dove ieri sera con amici italiani del giro Avventure nel Mondo ci si domandava dove eri finito dato che da un po' non leggevo tuoi aggiornamenti. Stamane leggendo tue nuove ho rivisto la Cina che amo e che vorrei rivedere a distanza di anni Specialmente Shangai dove gli avvenimenti devono correrti avanti a 1000 all'ora e che già il libro della scrittice Zhou Weihu Shangai Babymi mi aveva stuzzicato. Aspettiamo i tuoi aggiornamenti e chissa un altro libro futuro. Ciao Giorgio


 
Il commento di Sandro 15 marzo 2007


Ciao Giorgio, ho appena finito di leggere Rhapsody in black. Quando avevo iniziato a leggere In vespa, non mi aspettavo che mi avresti conquistato così platealmente come lettore, ma l'hai fatto, e te ne sono grato. Mi hai fatto viaggiare, mi hai insegnato cose che altrimenti non avrei mai saputo e mi hai spinto a pormi domande alle quali ancora non so rispondere... Quindi, grazie, e sperando di non essere stato troppo zuccheroso, ti auguro di essere felice e sereno ovunque tu sia.


 
Il commento di Sandro 15 marzo 2007


Ciao Giorgio, ho appena finito di leggere Rhapsody in black. Quando avevo iniziato a leggere In vespa, non mi aspettavo che mi avresti conquistato così platealmente come lettore, ma l'hai fatto, e te ne sono grato. Mi hai fatto viaggiare, mi hai insegnato cose che altrimenti non avrei mai saputo e mi hai spinto a pormi domande alle quali ancora non so rispondere... Quindi, grazie, e sperando di non essere stato troppo zuccheroso, ti auguro di essere felice e sereno ovunque tu sia.


 
Il commento di Mattia Calvo 12 marzo 2007


Grandissimo Giorgio, sono un ragazzo che da quando ha intavisto un tuo lubro su uno scaffale di una libreria ora si accinge a completare la lettura del terzo libro da te scritto. Personalmente amo i viaggi e sto sintetizzando una filosofia On the road. A giorni verrà pubblicato un mio articolo di viaggio cge feci con un cinquantino due anni fà, lo troverai su www.motorino.it/vacanze . Grazie di cuore per tutte le emozioni che hai saputo offrire nei tuoi libri e per la naturalezza con cui affronti la tua vita, personalmente stupenda. Grazie ancora Mattia Calvo pavia


 
 La Cina è vicina: il blog di Giorgio Bettinelli
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