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Come Alberto Rollo, il signor Feltrinelli ed io cambieremo il mondo: il blog di Paolo Cioni
le bugie dei libri 31 maggio 2006


Coelho non mi ha mai attirato. Gli scrittori che mi piacciono sono torrenziali e pieni di passione, mentre Coelho mi pare che scriva parabole, o qualcosa del genere. Siccome però le vie del Signore sono infinite, può capitare che, nello stesso giorno in cui mi sono trovato per la prima volta una copia de L'Alchimista fra le mani, una persona mi dica che quello che scrivo le richiama Cohelo. Nessuna critica per il romanzo (magari fondiamo una rivista che parla sempre bene dei libri scritti con cuore, passione e un briciolo di perizia).

Nel libro ci sono due o tre perle: la prima è presa dal Vangelo e dice in sostanza che sta a noi prenderci la parte migliore. La seconda è la storia della Leggenda personale. Chiamiamola come volete, ma ha a che fare con la ricerca della felicità. Chi trova la sua Leggenda fa esattamente quello che ha postulato di fare quando aveva i calzoni corti e le ginocchia sbucciate. E se ha trovato la sua strada irradia energia positiva e probabilmente non va in giro a lamentarsi, a criticare, a smontare i tentativi altrui. Infine la terza: nei libri, nella maggior parte direi, c'è una grande bugia, perchè questi libri sostengono che arrivati ad un certo punto della nostra vita, il destino prenda il sopravvento, e noi perdiamo il controllo del nostro futuro.

prendetevi la parte migliore. nessuno ve la toglierà.
 
I commenti dell'autore
p. per luisa 7 giugno 2006


anche a te voglio bene Luisa. quanta gente simpatica che lascia messaggi sul mio sito. sono contento.


 
p. per Franco 7 giugno 2006


hai ragione. non è mia intenzione biasimare nessuno. si fa quel che si può e il discorso è delicato. per questo sono arrivato ai pomodori... credo che per prendersi in mano il proprio destino basti in realtà pochissimo, mentre il sistema tende a farci pensare che ci vogliano mezzi (che ne so, la barca per scappare) oppure che non se ne possa fare niente. Io credo invece che esita un compromesso fattibile, e alla portata di tutti. Dài che lo sai come si fa. Passo dopo passo provo a scriverlo nel mio manuale.


 
p. più per Franco che per Luisa 7 giugno 2006


ehi Franco, Luisa picchia duro. fatti sotto, ma con delicatezza.


 
I vostri commenti
Il commento di Luisa per Franco... 6 giugno 2006


Ciao Franco, capisco quello che dici... pensa ai bambini nati in Africa, Bangladesh, India etc... Hanno la possibilità di prendere il destino per le redini? Ma noi invece che siamo fortunati ad avere un po' di intelligenza (non dico tanta, ma un pochino, sì), siamo istruiti, sappiamo leggere, nessuno ci uccide se sorridiamo ad un maschio non imparentato, l'acqua esce miracolosamente dai nostri rubinetti senza il rischio che sia avvelenato, viviamo in una democrazia (sì, lo so! democrazia per modo di dire MA non ci sono militari con le mitra ad aspettarci sull'uscio quando votiamo), abbiamo il DOVERE di prendere il destino per le redini e cercare di essere felici!!! Sennò, siamo solo dei viziati ipocriti un po' stronzetti. No?


 
Il commento di FrancoZaio 3 giugno 2006


Ci tengo a ricordare a tutti che ci sono anche molti bambini, e poi adolescenti "difficili", e poi uomini "immaturi" che non hanno mai postulato un bel niente del loro futuro, sopravvivendo alla giornata con lo sguardo, a seconda dei periodi, stravolto/perplesso/divertito/terrorizzato. E sono molti. Io a questa cosa del "prendersi il destino", del "realizzarsi" non ci ho mai creduto molto, mi sa molto di amerikanata. Ma mi rendo conto che si dovrebbe, per essere felici davvero e "irradiare" positivamente. Però molti non hanno i mezzi per farlo, non biasimiamoli, dai.


 
Il commento di Luisa 31 maggio 2006


Hai ragione! E' vero... non ci avevo mai pensato. Io ho sempre pensato che l'Alchimista mi aveva ispirato in un momento di indecisione (quando ero più giovane e spensierata) ma devo dire che ad un certo punto della vita ho anche capito che sono io che devo decidere il mio destino e prendere la vita per le corna e domarla un po'... mentre, però, mi faccio anche un po' domare - perché bisogna lasciare alla vita la possibilità di offrirti qualche nuova sfida, qualche nuova vita.... Come leggere il tuo libro... no?


 
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