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3 dicembre 2021
In Universale Economica
Come Alberto Rollo, il signor Feltrinelli ed io cambieremo il mondo: il blog di Paolo Cioni
Calenzano, Livorno e il caciucco 30 maggio 2006


eccomi di ritorno.
sabato ero a Calenzano, Scrittori al Castello, organizzato dal mio amico Emiliano Gucci (scrive per Lain Fazi - comprate i suoi libri) e dalla bravissima Laurina. Tutto perfetto, il posto è bellissimo, la gente attenta e partecipe. Insieme a me c'è uno scrittore un po' depresso e io provo a tirarlo su, ma a volte è un'impresa titanica. Mi viene in mente che Flannery O'Connor da qualche parte, nelle sue lezioni di scrittura, scrive che considerare i propri tormenti personali degni di essere regalati al pubblico dei lettori, è un atto di grande superbia. Ma non voglio essere cattivo con questo scrittore. Mica è colpa sua se è a terra. Quando era un bambino gli hanno fatto leggere Edgar Allan Poe. Se gli avessero consigliato Le mille e una notte, invece che di autodistruzione avremmo parlato di... sì insomma quella cosa là, l'origine del mondo. Magari si rideva di più.

Poi a Livorno, Mangiarsi le parole. Bella accoglienza, un gruppo di persone sorridenti, contente di fare un festival. Laura Toni che ride sempre, Gianpaolo Simi che presenta il mio libro e l'ha letto davvero e dice cose interessanti su quello che ho scritto. Poi seguo Virzì in una sala a volta, con il pavimento di terra battuta, dove si proiettano alcuni spezzoni ancora da montare del film I dilettanti, di Emanuele Barresi. Si ride, l'atmosfera è magnifica, regista attori amici... tutti appassionati di cinema, di teatro, tutti entusiasti. Si fanno da soli anche una rivista in cui si parla solo bene dei film, in barba ai critici. Sono invidioso. Volevo nascere a Livorno. Però il porto è proprio brutto.


 
I commenti dell'autore
p. per jim montana 24 ottobre 2006


ehi, intanto devo dirti che sono molto invidioso del tuo nome; jim montana, accidenti, mi immagino già due speroni d'argento. Livorno mi ha colpito per la sua atmosfera, per il resto posso dire ben poco: sono arrivato per una presentazione, ho vagato un po' per la fortezza, e poi sono andato a cena con Lodoli e Simi. Devo tornarci con calma. Per il traffico una soluzione la troveremo, visto che prima o poi ci tolgono la benzina. ciao.


 
p. per Franco 24 ottobre 2006


hai colto nel segno. ho notato questo spirito a Livorno (ma attenzione: ci sono stato per 12 ore in tutto) perchè altrove non lo sento. Io stesso non faccio parte di nessuna associazione o movimento o scuola... ho perfino fondato una rivista pensando di creare un gruppo. prima o poi ci riesco. e questo è uno dei punti fondamentale del manuale per cambiare il mondo, l'idea di trovarsi degli alleati veri. ci torneremo su. chi ha qualche idea si faccia vivo.


 
p. per lodoletta 8 giugno 2006


ciao carissima. La Fallaci è materia per il mio amico Gian Paolo Serino (andate su Satisfiction, il suo blog. Lui ha scritto della Fallaci). Io non mi pronuncio. Mi sembra che lei sia troppo arrabbiata e che non valga la pena di darle troppa attenzione.

Una cosa però: il mio non è un romanzo al sapore di zucchero. credo però che, tra le pieghe della malinconia, dalla storia che racconto alla fine emerga fiducia nel futuro - e forse un po' di nostalgia del passato.


 
p. sempre per lodoletta 8 giugno 2006


ma come, io sono lo scrittore ottimista (quello che vuole cambiare il mondo, quello che si sta costruendo un ego come il Ritz...), quello triste (che non nomino per correttezza, ma a questo punto ne sto parlando troppo) era con me, il festival ci aveva affiancato. Secondo me se ti capita di leggere il mio libro si sente. Probabilmente anche leggendo il libro del mio collega si sente. Io non l'ho letto.

il commento sulla Fallaci confesso che non l'ho capito. attendo spiegazioni...

che brava che sei però, scrivi sempre sul mio blog... grazie


 
p. per marcello 8 giugno 2006


adesso chiamo tua moglie e le dico che sogni una livornese... fa il bravo.


 
p. per lodoletta 8 giugno 2006


ho già fatto ammenda personalmente, ma la citazione non l'avevo colta. aspettiamo di sapere da dove viene il nome. pubblico questa parte del tuo messaggio giusto per chiarire che tu non sei una donna. ciao


 
p. per gian paolo 8 giugno 2006


grandi complimenti da Serino. beh, che dire...


 
I vostri commenti
Il commento di Giacomo Montana 24 ottobre 2006


Io sono nato a Livorno e trovo il porto bello. Oltre il porto però, vi si trova tanto caos da circolazione stradale ingolfata. Daltronde che cosa non è "ingolfato" in Italia. Mi rivolsi per iscritto all'allora Presidente della Repubblica Ciampi, per un caso grave di mala-giustizia e mala-sanità e malgrado ciò sono ancora qui che aspetto una risposta. Che fosse ingolfato anche il Presidente? Io credo proprio che il porto a confronto di tutto ciò, sia proprio bello. Giacomo Montana


 
Il commento di Gian Paolo Serino 7 giugno 2006


Un caro saluto e un in bocca al lupo all'amico Paolo Cioni, autore (non perché sia di parte) di uno dei migliori romanzi di questa stagione. Un libro che sa portarti oltri i confini: di una nostalgia che incombe, quasi genenticamente, su tutta una generazione che non si sente "TRE METRI SOPRA IL CIELO"...


 
Il commento di lodoletta 5 giugno 2006


Scambiando opinioni e idee il genere sessuale puo' passare in secondo piano, no?


 
Il commento di lodoletta 5 giugno 2006


Paolo, I'm a man! AHRRRR!
lodoletta e' un nome presente in un libro molto stimato...della letteratura italiana...


 
Il commento di lodoletta 1 giugno 2006


Paolo, provero' a reperire il tuo libro, forse avrei bisogno di un po' d'ottimismo... Sulla fallace, ho sentito che si ritaglia spazio sui giornali USA come potrebbe farlo Loredana Lecciso su quelli italiani. Non vorrei dare voce alle sue tracotanze dunque non riportero' una sola parola sua. La richiesta di presentarmela era una domanda sul sarcastico...E' solo che anche lei da' l'impressione di voler cambiare il mondo...pero' se nasceva e studiava in Cina, a quest'ora era probabilmente la piu' forte scrittrice di propaganda maoista. Mi sembra che si faccia trasportare un po', forse va solo aiutata, lo sappiamo no? L'ipnosi puo' essere micidiale...


 
Il commento di marcello 30 maggio 2006


LIVORNO!! mia cara livorno!! ci ho vissuto un'anno. giusto il tempo di assaggiare il caciucco, il libeccio, la neve che scende sul mare, la spigolosa ironica e indolente vita dei livornesi, le corse lungo il mare dall'accademia ad ardenza. adesso che ci penso, mi manca all'appello una "fia" labronica per poter chiedere la cittadinanza onoraria. ma la vita è lunga. è bello poter dire "c'è sempre tempo"... fino a prova contraria, fino alla fine


 
Il commento di Franco Zaio 30 maggio 2006


Fa piacere sentire che ci sono città (brutte) in cui ci sono persone (belle) che svolgono attività culturali/artistiche in senso positivo-costruttivo-col sorriso senza sparlare/criticare/sputtanare i simili. A Genova non sei riconosciuto come artista/intellettuale se non critichi o ti lamenti continuamente con sufficienza e sarcasmo. E' così anche altrove?


 
Il commento di Chiara 30 maggio 2006


Io ero appunto a Calenzano e devo dire che non sento per niente l'attrazione morbosa per i tormenti interiori che sfociano nelle "fantasie di annientamento di se stessi o di altri". Quindi non sono stata invogliata a leggere i racconti del Signor X (se non lo nomini tu, non lo nomino nemmeno io). Come ti ho già scritto, Paolo, la trama del tuo libro invece è stata per me avvincente e il messaggio finale è positivo, forse non sognante perché molto realistico.
Chiara


 
Il commento di lodoletta 30 maggio 2006


Caro Paolo, quando mi presenti la Fallaci?


 
Il commento di lodoletta 30 maggio 2006


Caro Paolo, non ho avuto il tempo di leggere uno dei tuoi libri. Sei forse tu, quello scrittore depresso?


 
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