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3 dicembre 2021
In Universale Economica
Come Alberto Rollo, il signor Feltrinelli ed io cambieremo il mondo: il blog di Paolo Cioni
2. La ricerca della felicità 24 maggio 2006


Qualcuno si è accorto che il sistema ha completamente perso di vista gli obiettivi comuni? Non sembra. Anzi, la mia impressione è la seguente: la gente, pur essendo cosciente che il tempo che ci è dato è limitato, vive questa vita come se fosse sicura di avere infinito tempo - o infinite vite - davanti a sé. Questo può avere una sua giustificazione in una società fortemente religiosa, ma questa non è una società religiosa.
L’ipnosi di cui sto parlando non è quella del consumismo, e questa non è la solita lettura critica del sistema consumistico della nostra società. L’ipnosi colpisce involontariamente ogni livello del sistema, e chi spinge i consumi non si accorge che consumare tempo libero significa consumare letteratura, intrattenimento, cinema, e infine arte, nella più ampia accezione del termine. Questi consumi rappresentano una miniera d’oro non sfruttata. Eppure nessuno è disposto a scommettere sullo sviluppo del potenziale culturale dell’uomo.
Gli americani, che poi non perdono occasione per andare a fare guai nel mondo, hanno intuito il potenziale della comunicazione: indovinate qual è il principale introito per l'export degli Stati Uniti? Facile: chiamiamolo show business oppure cultura, non fa differenza. Gli americani fanno i soldi con i film, con la letteratura, con la musica. Basterebbero John Ford o Spielberg, Hemingway o Philiph Roth, Miles Davis o Bruce Springsteen per dover dare ragione a loro.
Quello è il potenziale della comunicazione, puoi usarlo per colonizzare oppure per mostrare alle persone che non tutto è perduto. Possiamo riprendere il controllo.
Io credo che si possa fare. Ho fondato una rivista perché ci credo, si chiama Experience (piccolo spot di auto-promozione: www.experience1885.com).
Cosa avete fatto oggi per lavorare sulla vostra felicità, presente e futura?
 
I commenti dell'autore
p. per pina 24 luglio 2006


dài pina, non fare così. mi piacerebbe poterti dire qualcosa di illuminante, ma con queste cose non si scherza. però sono convinto che c'è un punto in cui hai perso di vista il tuo vero obiettivo, e magari tornando lì, al bivio di quella scelta, potresti imboccare la strada giusta. E poi - come diceva Goethe - qualsiasi cosa tu possa fare, o sognare di fare, cominciala. L'audacia ha in sé potere, genio e magia. comincia adesso...


 
I vostri commenti
Il commento di pina 22 luglio 2006


non riesco a fare niente per la mia felicità futura , non costruisco più niente ,mi sembra che tutto è fatto, la felicità mentre va costruita giorno per giorno mi sento vuota e non so riempirmi, leggo,scrivo ,lavoro ma non sento di possedere gli elementi che definiscono e costruiscono la felicità...tutto è razionale ..senza anima


 
Il commento di lodoletta 26 maggio 2006


Per la mia felicita' odierna cerco di costruire una felicita' futura. Andare d'accordo con le persone che mi stanno attorno... Leggere ''psiche e techne'' di Umberto Galimberti, a mio parere, aiuta.


 
Il commento di helga 25 maggio 2006


Ero partita con un pippone drammatico sulle teorie della comunicazione. Cancello tutto e riprendo le fila della domanda. Qualche anno fa ho lasciato i laboratori universitari dove studiavo gorilla e quant'altro. Per la mia odierna felicità, ma soprattutto per ipotecare in positivo il mio futuro ho lasciato serenamente il mio compagno, morto in stato di vita, annebbiato dai surrogati di felicità ci vendono in continuazione. Io non ce la faccio, davvero. Mi basta respirare un po' di mare e già mi sento meglio. E anche un libro. O molti libri. Mi fa piacere che presenti il tuo libro a due passi da casa mia domenica pomeriggio. Non mancherò, sono una feticista del libro autografato, come se a quel punto fosse davvero vivo e davvero mio.


 
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