Cosa c'è di nuovo Tutte le informazioni sugli scrittori Gli autori raccontano Approfondimenti, notizie e libri Appuntamenti con gli autori L'arte del web e i libri La sezione Feltrinelli Digital Le classifiche dei più cliccati e dei più venduti I Blog dei nostri autori Feltrinelli Podcast


Risultati: in rosso i libri; in nero gli autori
3 dicembre 2021
In Universale Economica
Come Alberto Rollo, il signor Feltrinelli ed io cambieremo il mondo: il blog di Paolo Cioni
The same old song 17 maggio 2006


Partiamo. Una delle cose che mi stanno a cuore è la musica. Ho sempre invidiato l'impatto di un cantante che sale sul palco e racconta una storia dentro al microfono. Dylan lo fa dal 1963. Ma a ben vedere non si tratta solo di quello che le canzoni dicono: in alcuni casi bastano quattro parole ripetute all'infinito con un bel giro di fiati a fare da supporto. Qualche giorno fa ho comprato un cd dei Four Tops e ve lo garantisco.
Ieri notte ero ai microfoni di Krock - una radio locale, ma importantissima per la zona dell'Emilia dove sono cresciuto. Due ore ad ascoltare musica e a conversare rilassato con un paio di amici. Cosa si può chiedere di più? Attorno a noi c'erano pareti piene di dischi e per me era una bella sensazione.
Un'altra cosa che ho fatto ultimamente è stato presentare il mio romanzo a Parma, presso la Feltrinelli di via della Repubblica. Siccome era il 25 aprile, in piazza Garibaldi - a meno di venti metri dalla libreria - era pronto il palco per De Gregori. Il concerto era previsto per le nove di sera, per cui io avevo tutto il tempo di intrattenere i miei 24 lettori, ma mentre eravamo lì non potevo evitare di pensare che se De Gregori avesse deciso di fare un sound-check, sarebbero bastati i primi due accordi di Buonanotte fiorellino per vuotare la libreria e farmi rimanere da solo con il libraio. Anzi, saremmo usciti anche noi. Questo volevo dire con impatto.
A proposito dei Four Tops: se non mi ricordo male era uno dei trentatré giri che mettevano sul giradischi i quarantenni infreddoliti de Il grande freddo. La musica soul è una ventata di romanticismo... "è sempre la stessa vecchia canzone, ma ha un significato diverso da quando tu sei andata via..."
Per questo ho pensato al tema delle colonne sonore: alcuni romanzi ne hanno una e ho provato anch'io a farlo. La trovate qui sotto. Perché nel mio romanzo ci sono tante canzoni? Non lo so.
Perché il narratore si lascia trasportare dalla musica? Perché per un meccanismo sottile io il libro l'ho proprio visto proiettato da qualche parte nella mia testa confusa, ecco il motivo. E lì c'era la colonna sonora.
Una volta ho sentito un'intervista di Luciano Ligabue (un regista che ha usato una canzone di John Hiatt per una carrellata notturna del lungomare di Riccione): diceva più o meno che gli piaceva uscire da un cinema alla fine del film e camminare lungo la strada con la sensazione che una colonna sonora appropriata ti accompagni verso casa. La radio che passa Neil Young?
Una cosa l'ho sentita dire: per gli amanti più fortunati al momento del primo bacio partono i violini. Tutto sta nel riuscire a sentirli. Alzi la mano chi li ha sentiti: vanno bene i violini, Sexual healin' di Marvin Gaye, Puccini, i Death Cab for Cutie, perfino Barry White... no Barry White no.
Che ne dite?


Soundtrack

Elvis Presley: Are you lonesome tonight
Jimi Hendrix: Bold as love
Paul Weller: Into tomorrow
Dream Syndicate: Day of wine and roses
Santana: Persuasion
Foo Fighters: My hero
Elvis Presley: In the early morning rain
Morphine: Shark patrol these waters
Garbage: I'm only happy when it rain
Terremoto de Jerez: de Santiaga y Santa Ana
Pata Negra: Blues de la Frontera
Cowboys Junkies: Powderfinger
Neil Diamond: Stones
 
I vostri commenti
Il commento di helga 22 maggio 2006


Ora, vagavo in cerca di qualcosa di sano da leggere e mi imbatto in una frase del tipo "uscire dall'ipnosi e costruirsi un ego grosso come l'Hotel Ritz. Questa frase l'avrei potuta dire io, anzi, la dico spesso. Dico che questo è l'unico sprazzo di arrivismo che ho. Ogni tanto, in momenti di Autostima Estrema ho la sensazione che il mio Ego abbia già dimensioni notevoli. E dio (o chi per esso) solo sa quanto io creda che questo sia sano..Spagneggio spesso, inoltre. Ma la musica è diversa. Ai tempi in cui vivevo a Barcelona andavo coi Seguridad Social (faceva tanto di sinistra e saltavo pure), ora sono al mio benamato son cubano. Mi rilasso, benché sia lunedì mattina. Arsenio Rodriguez in sottofondo. Esco a comprare il tuo libro.


 
Il commento di lodoletta 20 maggio 2006


La musica e i baci originali, per me sono entrambi droghe. Se assunte contemporaneamente, beh, quella piu' capace contagera' l'altra! Pero' l'una non riesce a simulare in me l'effetto dell'altra, infatti un bacio lontano da radio non mi ha mai fatto sentire violini o schitarrate. Sara' forse carenza di romanticismo?


 
Il commento di Luisa 19 maggio 2006


Forse per te, quando scrivi, la musica la senti... Ma io quando leggo non sento la musica... un libro per me non ha una colonna sonora. E' la STORIA di un romanzo che fa da colonna sonora. invece la musica è la colonna sonora della mia vita... mi hai fatto pensare al Grande Freddo e così sono andata a cercare la musica e appena ho sentito Joy to the World (Gioia al mondo) mi è tornata in mente la scena della mia adolescenza, mia sorella ed io che ballavamo come pazze ascoltando Jeremiah il ranocchio. Troppo bello.


 
Il commento di Luisa 19 maggio 2006


Ciao Paolo, da quando ho letto il tuo blog ieri quella maledetta stessa canzone continua a frullare nella mia testa... altro che Barry White (eddai, non è così male!). E stanotte mi sono sognata The Big Chill... Hai dei poteri di suggestione notevoli....


 
Il commento di Franco Zaio 17 maggio 2006


Non ho capito chi sei ma va bene lo stesso, visto quello che pensi/scrivi. Io la musica ce l'ho in testa tutto il giorno, a volte anche quando dormo: sogno certe canzoni bellissime che poi al risveglio evaporano. Sono sempre lì ad aspettare la canzone che gira nell'aria o nell'anima. Quando succede cerco di bloccarla sul registratorino. Se sei uno scrittore pensi a frasi/situazioni/dialoghi continuamente, no? Saluti cordiali. Il mio blog è http://zaio.blogspot.com. Alla prossima!


 
 Come Alberto Rollo, il signor Feltrinelli ed io cambieremo il mondo: il blog di Paolo Cioni
 Strumenti musicali e penne stilografiche
 Assenze alla Ernest Hemingway
 Il rock'n'roll e il test di Slocum
 Giù le mani dai Buffalo Springfield.
 Maggio 2007
 Aprile 2007
 Marzo 2007
 Gennaio 2007
 Dicembre 2006
 Novembre 2006
 Ottobre 2006
 Settembre 2006
 Agosto 2006
 Luglio 2006
 Giugno 2006
 Maggio 2006
 Manuale in progress
 appunti e illuminazioni
copertina

Ovunque e al mio fianco
Compra su lafeltrinelli.it
 La scheda autore di Paolo Cioni